TANTE MOSTRE A PALAZZO DEI DIAMANTI E... NON SOLO

Dieci mostre e cinque sedi espositive a Ferrara

Dieci mostre e cinque sedi espositive

  • Mostra fotografica di Arianna Di Romano ‘Oltre lo sguardo’, che dal prossimo 20 febbraio al 12 giugno 2022 presso la Palazzina Marfisa d’Este svelerà al pubblico un percorso di 60 fotografie in cui documenta un viaggio attraverso gli occhi di un’umanità dimenticata. Arianna Di Romano – sarda di origine ma siciliana di adozione – ha immortalato volti e situazioni che l’hanno catturata nel profondo nei luoghi dove ha condotto i suoi reportage, dai più remoti villaggi del Sud Est asiatico, della Romania e della Polonia ai campi profughi e rom in Serbia e Bosnia, dai paesi della sua terra natale, la Sardegna, alle celle di un carcere siciliano. La sua sensibilità l’ha portata a focalizzarsi sulle vite “difficili” degli emarginati, degli indigenti, dei senzatetto, dei ragazzi di strada, dei gitani, dei detenuti, degli anziani rimasti soli.
  • Le sessanta fotografie in mostra, tanto libere quanto sapientemente studiate, rivelano una sincera partecipazione emotiva e invitano lo spettatore a spingersi “oltre lo sguardo”, oltre l’illusoria, e spesso fuorviante, apparenza del dato reale, alla ricerca di una diversa, e autentica, bellezza. 
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  • Dal 5 marzo al 9 ottobre 2022 invece ‘Il sogno di Ferrara’ di Adelchi Riccardo Mantovani, compaesano di Vittorio Sgarbi che è “riuscito finalmente a riportare a casa in occasione del suo ottantesimo compleanno”, come lui stesso afferma. Una mostra per far conoscere al grande pubblico il mondo fantastico, poetico ed emozionante del ferrarese Adelchi Riccardo Mantovani, ripercorrendo per la prima volta tutta la sua carriera. Artista originale, Mantovani si è formato da autodidatta, maturando uno stile legato da una parte al Rinascimento italiano e dall’altra alla metafisica di De Chirico, al surrealismo di Delvaux e al realismo magico. All’incrocio di queste matrici espressive, il pittore si muove con estrema libertà dando vita a scene di tema popolare, religioso e ad affascinanti mondi allegorici sospesi tra mito e favola. Dopo aver lasciato le terre estensi per lavorare in fabbrica a Berlino, Mantovani riscopre l’antica attitudine per il disegno, in cui “protagonista è sempre Ro ed è sempre il Po come nessuno era mai riuscito a dipingerlo”.

Particolarmente originale si prospetta la mostra dedicata all’appassionante capitolo del falso nell’arte intitolata ‘Fake. Da Alceo Dossena ai falsi Modigliani’, che dal 7 aprile al 31 luglio riempirà Palazzo Bonacossi delle opere del più grande falsario di tutti i tempi Alceo Dossena (1878-1937), fino ad arrivare ai falsi Modigliani. Alle suggestive opere di Dossena faranno da controcanto quelle di Giovanni Bastianini, il più celebre scultore-falsario dell’Ottocento, di Federico Icilio Joni e Umberto Giunti, che si specializzarono nell’imitazione dei Primitivi italiani

tel. 0532 244949 (Chiuso sab. e festivi)
diamanti@comune.fe.it

Non mancherà ‘Omaggio ad Antonioni 1912-2022. Suggestioni ferraresi’, che dal 10 giugno al 10 luglio offrirà uno spaccato sulle ricerche degli artisti che operano a Ferrara, dai più affermati, quali Zanni, Bonora, Guidi e Camerani, ai più giovani ed emergenti. Un’occasione per celebrare i 110 anni dalla nascita di Michelangelo Antonioni, proprio nel luogo, il Padiglione d’Arte Contemporanea, che presto diventerà il nuovo museo dedicato al grande cineasta. 

Augusto Daolio 18 giugno → 11 settembre 2022
Fondatore e voce dei Nomadi, Augusto Daolio è stato anche un eccellente pittore e disegnatore.
«La musica» affermava «la coltivo come mezzo sociale per comunicare con gli altri: ansie, rabbia, amore, idee e progetti. L’artista illustra un mondo onirico e magico, fortemente evocativo e simbolico, dove emerge in particolare il tema della convivenza tra uomo e natura. Realtà e fantasia si fondono in immagini nitide e ricche di particolari che testimoniano una personale riflessione sul senso profondo dell’esistenza
dell’uomo e sulla sua posizione nel creato.

Museo della Follia 17 settembre 2022 → 16 gennaio 2023
La mostra è strutturata su un doppio binario: da un lato indaga il complesso rapporto tra arte,
genio e follia prendendo in esame esempi della produzione figurativa dal Cinquecento ai giorni
nostri; dall’altro conduce il pubblico in un viaggio sensoriale grazie alle installazioni realizzate
dallo scenografo e artista Cesare Inzerillo.
Il percorso così articolato permette al visitatore di scoprire un punto di vista nuovo sulla storia e
sull’arte e di calarsi in un affascinante itinerario umano ed esistenziale, in dialogo con installazioni di grande suggestione.
Il tema della follia viene esaminato attraverso una serie di opere provenienti da musei, istituzioni e raccolte private ordinate in sezioni tematiche

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castelloestense@comune.fe.it | www.castelloestense.it

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