MEIS - FONDAZIONE MUSEO NAZIONALE DELL'EBRAISMO ITALIANO E DELLA SHOAH

EBREI, UNA STORIA ITALIANA. I PRIMI MILLE ANNI

Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah riapre le sue porte il 28 maggio e vi aspetta nel Giardino delle domande, dove un percorso verde conduce alla scoperta delle regole dell’alimentazione ebraica e delle piante bibliche.

Per ricominciare insieme, il MEIS offre uno spazio sicuro e accogliente, in cui poter giocare all’aria aperta, esplorare il giardino didattico dedicato all’alimentazione ebraica, partecipare ai laboratori indirizzati ad adulti e bambini ma anche leggere e passare un po’ di tempo con se stessi immersi tra ulivi e melograni, pronti a riconnettersi con la natura: un luogo dinamico, che si trasforma e ospita tutta la cittadinanza. 

 Aperture e chiusure. Dal 28 maggio, il giardino del MEIS è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. L’ingresso al Giardino delle domande è gratuito.

 Il Giardino delle domande. L’itinerario del Giardino delle domande, mediante pannelli esplicativi, aiuta a comprendere le regole della Kasherut, ovvero la normativa ebraica sull’alimentazione, con particolare riferimento all’uso di carne, latte, pesce e uova. Con un approccio ludico e interattivo, il Giardino fa così avvicinare il pubblico alla cultura ebraica attraverso i suoi odori e sapori, soddisfa certe curiosità piuttosto diffuse – ad esempio, perché gli ebrei non mangino il maiale – e fa riflettere sulle differenze, ma pure sulle tante analogie, con altre tradizioni.

Laboratori per bambini e workshop per adulti (attivi dal pomeriggio del 2 giugno). Durante la settimana è possibile prenotare dei laboratori didattici per i bambini che si svolgeranno all’aria aperta e in totale sicurezza. Le tipologie tra cui scegliere sono quattro e hanno una durata di 2 ore (dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18): “Mangio dunque sono – La Kasheruth alimentare”, dedicato alle regole alimentari ebraiche e al rapporto con il cibo; “Il calendario ebraico”, che attraverso il gioco fa scoprire le più importanti feste ebraiche; “Custodire la natura” dedicato al rapporto tra ebraismo e natura ed il rispetto per l’ambiente e “Costruisci il tuo museo”. Durante il week-end i laboratori sono aperti anche agli adulti di tutte le età e alle famiglie. I laboratori hanno il costo di 5 euro a persona. Per informazioni e prenotazioni: meis@coopculture.it. Dal 2 giugno è possibile prenotare, registrarsi e pagare online chiamando i numeri: 848 082380 e 342 5476621.

 Alla sicurezza ci pensiamo noi. Abbiamo completamente sanificato il Museo per garantire la vostra sicurezza, creato un percorso diversificato per l’entrata e uscita e messo a disposizione i gel igienizzanti. Per noi è importante che il tempo trascorso al MEIS sia un momento di serenità e spensieratezza, per questo vi chiediamo di rispettare poche semplici regole: indossare la mascherina, mantenere le distanze, lavare spesso le mani e igienizzarle. 

L’esposizione costituisce il primo segmento del percorso permanente del MEIS e comunica in modo originale l’unicità della storia dell’ebraismo italiano, descrivendo come la storia, la cultura e l’identità italiane si siano formate anche grazie agli ebrei, presenti nella penisola da oltre duemila anni. E’ un percorso espositivo coinvolgente, ricco di immagini, ricostruzioni ed esperienze offerte al visitatore.

La mostra “Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni”, che di fatto costituisce il primo segmento del percorso permanente del MEIS,  descrive come gli ebrei d’Italia abbiano costruito la propria peculiare identità, anche rispetto ad altri luoghi della diaspora. 

Attraverso cinque grandi divisioni, il percorso individua le aree di provenienza e dispersione del popolo ebraico, ripercorre le rotte della diaspora e dell’esilio verso il Mediterraneo occidentale, dopo la distruzione del Tempio. Documenta la permanenza a Roma e nel sud Italia, parla di migrazione, schiavitù, integrazione e intolleranza religiosa, in rapporto sia al mondo pagano che a quello cristiano. Segue la fioritura dell’Alto Medioevo e poi, in un clima politico segnato dalle dominazioni longobarda, bizantina e musulmana, il precisarsi di una cultura ebraica italiana, anche a nord. Fino alle Crociate, agli eccidi, alle conversioni forzate che segnano le comunità ebraiche tedesche, mentre quelle italiane godono ancora di una notevole stabilità e relativa convivenza con l’ambiente circostante.

La mostra è, poi, scandita da una selezione di oggetti ebraici – usati per i riti collettivi o nel quotidiano e provenienti dalla collezione del Museo Ebraico della Comunità Ebraica di Ferrara e da quella privata di Andrea Pesaro –, che nelle tre sale dell’esposizione illuminano specifici aspetti della vita ebraica. 
 

1938: L’UMANITÀ NEGATA 
Attraverso l’uso di installazioni multimediali che raccolgono immagini e filmati d’epoca e documenti questa mostra crea una esperienza immersiva che permette al visitatore di entrare in contatto con il dramma delle leggi razziali, l’esclusione sociale, la persecuzione nazifascista e lo sterminio. La narrazione, del doppiatore Francesco Pannofino, si apre allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, in cui gli ebrei partecipano a fianco di tutti gli altri italiani. La Storia va avanti, nel 1922 Benito Mussolini guida la marcia su Roma. Nel ’33 il nazismo si afferma e dal 1938 tutto si stravolge: a fine luglio inizia a diffondersi il Manifesto della Razza firmato dagli scienziati italiani, a settembre vengono pubblicati i “Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista” e a novembre vengono approvate le cosiddette leggi per la difesa della razza.

Le sale dividono il percorso, della durata complessiva di 45 minuti circa, in diversi nuclei tematici: dalla documentazione relativa alle leggi razziali, alla ricostruzione di una classe e l’esclusione sui banchi di scuola, fino alla deportazione e ai campi di sterminio.
Il percorso concepito dai due curatori è infine arricchito al MEIS dall’installazione site-specific dell’artista israeliano di fama internazionale Dani Karavan, creata per ricordare l’esperienza italiana della Shoah.

Mazal Tov! Il matrimonio ebraico – Dal 4 giugno al 5 settembre 2021
Una mostra per raccontare uno dei riti più antichi e affascinanti dell’ebraismo: il matrimonio . “Mazal Tov! Il matrimonio ebraico”, curata da Sharon Reichel e Amedeo Spagnoletto e allestita dall’ Architetto Giulia Gallerani, verrà inaugurata al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara MEIS il prossimo 4 giugno e sarà aperta fino al 5 settembre.
L’esposizione, che ha il patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Ferrara, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Comunità Ebraica di Ferrara, è stata realizzata grazie al sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Istituto di Storia Contemporanea Isco di Ferrara e del Liceo “Antonio Roiti” e al contributo di Di Media, Gruppo Hera, Fondazione Bottari Lattes e Fondazione Ebraica Marchese Cav. Guglielmo De Lévy.

Tutti i sabati e le domeniche, sono previste delle visite guidate a partenza fissa alle ore 15.00 (con ritrovo in biglietteria alle 14.45). 
Costo della visita guidata: € 5,00 a persona, gratuito fino a 6 anni (costo del biglietto escluso).

Per info e prenotazioni: 0532 1912039 e 342 5476621 (attivi martedì-domenica 10.00-18.00).

Giorni di chiusura

  • Lunedì

TARIFFE

La mostra sarà aperta al pubblico dal 4 giugno 2021 al 5 settembre 2021. Il prezzo del biglietto sarà di 7 euro (5 euro per chi ha diritto alla riduzione) e comprenderà anche la possibilità di visitare il percorso permanente “Ebrei, una storia italiana”; la mostra multimediale “1938: l’umanità negata” e il video “Con gli occhi degli ebrei italiani”. A partire da venerdì 4 giugno il museo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. (titolari di MyFE Card e studenti universitari); entrano gratis i minori di 18 anni, gli insegnanti accompagnatori, i portatori di handicap con accompagnatore, i giornalisti e le guide turistiche con tesserino, i membri ICOM, i militari in divisa.

CONTATTI

Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – Via Piangipane 81 – Ferrara

 0532 1912039

 info@meisweb.it; meis@coopculture.it

http://www.meisweb.it

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