{"id":4929,"date":"2025-01-15T09:30:51","date_gmt":"2025-01-15T09:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/beige-caterpillar-781981.hostingersite.com\/?p=4929"},"modified":"2026-04-20T09:51:27","modified_gmt":"2026-04-20T09:51:27","slug":"itinerari-di-ferrara-con-giorgio-bassani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/fr\/itinerari-di-ferrara-con-giorgio-bassani\/","title":{"rendered":"ITINERARI DI FERRARA CON GIORGIO BASSANI"},"content":{"rendered":"<p>Itinerari come invito a percorrere le vie ferraresi, scoprirle o riscoprirle attraverso lo guardo dello scrittore<\/p>\n\n\n\n<p>Il legame tra l\u2019autore e la citt\u00e0 estense \u00e8 stato certamente controverso e tuttavia&nbsp;indissolubile, tanto da rendere il capoluogo padano personaggio d\u2019elezione pi\u00f9 che semplice&nbsp;scenario.<\/p>\n\n\n\n<p>Nascono cos\u00ec i\u00a0<strong>tre itinerari qui proposti<\/strong>, una ciclopasseggiata e due camminate.\u00a0<strong>Ognuno di essi muove dal cuore di Ferrara per spingersi in una diversa direzione\u00a0verso l\u2019esterno della citt\u00e0<\/strong>, ciascuno trovando comunque entro le Mura un punto d\u2019arrivo\u00a0caratteristico e peculiare nell\u2019ottica bassaniana: il\u00a0<strong>MEIS\u00a0<\/strong>&#8211; Museo dell\u2019ebraismo e della Shoah\u00a0(gi\u00e0 carcere di via Piangipane, in cui lo scrittore \u00e8 stato detenuto nel 1943), la\u00a0<strong>Prospettiva di\u00a0Corso Giovecca<\/strong>, la\u00a0<strong>tomba di Giorgio Bassani<\/strong>\u00a0presso il cimitero ebraico di via delle Vigne.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\" id=\"parent-fieldname-title\">1 &#8211; All&#8217;ombra dei Finzi-Contini<\/h1>\n\n\n\n<p>Dal Corso Martiri della Libert\u00e0, l&#8217;itinerario percorre il monumentale Corso Ercole I d&#8217;Este per raggiungere le Mura e il Parco Urbano, fino al Cimitero ebraico di via delle Vigne, dove \u00e8 sepolto Giorgio Bassani<\/p>\n\n\n\n<p><strong>>>> Corso Ercole I d\u2019Este<\/strong><br>Via rinascimentale di collegamento tra Castello Estense e Porta degli Angeli, \u00e8 rinomata in quanto sede di palazzi, tra cui il Palazzo dei Diamanti, e musei, cardine della cosiddetta Addizione Erculea, la rivoluzionaria opera urbanistica voluta dal duca Ercole I d\u2019Este e realizzata dall\u2019architetto Biagio Rossetti tra la fine del Quattrocento e l\u2019inizio del Cinquecento.<br>Un celebre ritratto narrativo di Corso Ercole I d\u2019Este \u00e8 tratteggiato nel famoso romanzo\u00a0<em>Il giardino dei Finzi-Contini.<\/em><br><strong>>>>Parco Massari<\/strong><br>Il Parco Massari, che prende il nome dall\u2019attiguo palazzo di fine Cinquecento, \u00e8 il pi\u00f9 vasto giardino pubblico entro le mura della citt\u00e0 ed \u00e8 noto anche per aver ispirato Giorgio Bassani nella descrizione del mitico giardino dei Finzi-Contini, luogo inesistente e frutto dell\u2019immaginazione dello scrittore.<br><strong>>>> Certosa<\/strong><br>L\u2019ampio complesso fu originariamente fondato come monastero dai certosini per volont\u00e0 di Borso d\u2019Este tra il 1452 e il 1461, quando l\u2019area risultava esterna alle mura cittadine. Secondo Bassani la piazza della Certosa \u00e8 sempre stata meta di convegni di innamorati. [<em>Gli ultimi giorni di Clelia Trotti<\/em>]<br><em><strong>>>> DEVIAZIONE<\/strong><br><\/em>Da Corso Ercole I d\u2019Este, svoltando su Via Arianuova, si possono incontrare il\u00a0<strong>Liceo Ariosto<\/strong>, adiacente al Cimitero levantino (Via G. Rossi) e, non lontano, la\u00a0<strong>Casa di Ludovico Ariosto<\/strong>.<br>Giorgio Bassani frequenta l\u2019Ariosto quando la sede era in Via Borgoleoni 60, negli anni del consenso al regime fascista precedenti la promulgazione delle leggi razziali (1926-1934), e si distingue per la qualit\u00e0 del profitto. Degli anni liceali \u00e8 notevole l\u2019incontro con il docente di latino e greco Francesco Viviani, stimato da Bassani e reinventato nel professor Guzzo del romanzo\u00a0<em>Dietro la porta<\/em>.<br><strong>Casa di Ludovico Ariosto &#8211;\u00a0Fondazione Giorgio Bassani<\/strong><br>Acquistata dal poeta nel 1526, l\u2019abitazione, dotata di terreno e orto, \u00e8 stata la dimora di Ariosto nell\u2019ultimo periodo della sua vita, fino al 1533. Attualmente ospita la Fondazione Giorgio Bassani, che raccoglie la biblioteca dello scrittore e oggetti personali tra cui la ricostruzione del suo studio romano.<br><strong>>>> Le Mura e il Parco urbano Giorgio Bassani<\/strong><br>Inserito nel 1995 nella Lista del Patrimonio Mondiale tutelato dall\u2019Unesco, il centro storico di Ferrara \u00e8 delimitato da uno dei pi\u00f9 estesi circuiti fortificati esistenti in Italia, recuperato interamente dopo un restauro decennale avviato nel 1988. Dalla Porta degli Angeli si ha una visuale completa del Parco intitolato a Bassani nel 2003. Questo si estende per 1200 ettari e occupa l\u2019antico Barco, riserva di caccia degli Estensi.<br>\u00c8 anche grazie all\u2019impegno di Bassani, presidente all\u2019epoca di\u00a0<strong>Italia Nostra<\/strong>, che si deve l\u2019avvio del recupero della cinta muraria.<br><strong>>>> Cimitero ebraico &#8211;\u00a0Monumento funebre a Giorgio Bassani<\/strong><br>Il Cimitero ebraico di Via delle Vigne, tuttora in uso, \u00e8 il pi\u00f9 antico dell\u2019Emilia Romagna, ed \u00e8 situato a ridosso di un tratto delle mura estensi nell\u2019Addizione Erculea. All\u2019interno trovano posto sepolture dal Settecento in poi e, in un\u2019area appartata, la tomba di Giorgio Bassani con il monumento a lui dedicato, realizzato dallo scultore Arnaldo Pomodoro e dall\u2019architetto Piero Sartogo nel 2003.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\" id=\"parent-fieldname-title\">2 &#8211; Dietro la porta del ghetto<\/h1>\n\n\n\n<p>Dal Corso Martiri della Libert\u00e0, l&#8217;itinerario si addentra nelle vie medievali dell&#8217;antiche ghetto ebraico, fino al MEIS, Museo Nazionale dell&#8217;Ebraismo Italiano e della Shoah<\/p>\n\n\n\n<p><strong>>>> Via Mazzini<\/strong><br>In fondo a Piazza Trento Trieste inizia Via Mazzini, via principale della zona di residenza della Comunit\u00e0 ebraica insieme a Via Vignatagliata e Via della Vittoria, e ghetto cittadino a partire dal 1627. Tutte le strade erano delimitate dai portoni che di notte venivano chiusi per separare la Comunit\u00e0 ebraica dal resto della cittadinanza.<br>Al civico 95 si trova il complesso delle Sinagoghe, ancor oggi sede della Comunit\u00e0 ebraica.<br>Il nome di questa importante via del ghetto ebraico \u00e8 ricorrente nell\u2019opera di Giorgio Bassani e compare anche nel titolo della terza delle Cinque storie ferraresi,\u00a0<em>Una lapide in via Mazzini<\/em>.<br><strong>>>> Via Vignatagliata<\/strong><br>Via Vignatagliata \u00e8 una delle pi\u00f9 antiche strade della citt\u00e0 e insieme a Via della Vittoria forma la zona residenziale dell\u2019area del ghetto, con piccoli palazzi, cortili interni e suggestivi balconi.<br><strong>>>> Via Vittoria<\/strong><br>Via del centro medievale che faceva parte dell\u2019area del ghetto.<br>Al civico 41 aveva sede la Sinagoga di rito spagnolo, distrutta dai nazi-fascisti nel 1944.<br><strong>>>> Biblioteca Comunale Ariostea<\/strong><br>La Biblioteca cittadina intitolata a Ludovico Ariosto ospita il monumento funebre del grande autore dell&#8217;<em>Orlando furioso<\/em>, nonch\u00e9 il manoscritto autografo de\u00a0<em>Il giardino dei Finzi-Contini<\/em>.<br><strong>>>> DEVIAZIONE<\/strong><br><strong>Casa Minerbi &#8211; Dal Sale<\/strong>\u00a0(Via Giuoco del Pallone, 15-17)<br><strong>Centro Studi Bassaniani<\/strong><br>Complesso architettonico appartenuto nel Trecento alla famiglia Del Sale (o Dal Sale), Casa Minerbi -Dal Sale esibisce una compresenza di elementi trecenteschi e contemporanei. Colpiscono gli affreschi a decoro del Salone dei Vizi e delle Virt\u00f9 e della Sala degli Stemmi.<br>Grazie al lascito di Portia Anne Prebys, Casa Minerbi &#8211; Dal Sale \u00e8 sede del Centro Studi Bassaniani.<br><strong>>>> Via della Ghiara<\/strong><br>Via della Ghiara o Ghiaia \u00e8 il nome antico anche dell\u2019attuale Via XX Settembre e si riferisce all\u2019alveo dell\u2019antico Po di Primaro.<br>La via \u00e8 molto cara a Giorgio Bassani: l\u00ec si ergeva la casa dei nonni materni, ricordata nella poesia\u00a0<em>La cuginetta cattolica<\/em>\u00a0e ne\u00a0<em>La passeggiata prima di cena<\/em>.<br><strong>>>> MEIS Museo Nazionale dell\u2019Ebraismo Italiano e della Shoah<\/strong><br>Il Museo \u00e8 stato istituito per offrire al pubblico la prima presentazione organica del patrimonio e dell\u2019eredit\u00e0 dell\u2019ebraismo italiano, nonch\u00e9 una opportunit\u00e0 di conoscenza, storia, identit\u00e0 e turismo culturale. Oggetto della sua narrazione sono 2.200 anni di vitale e ininterrotta presenza degli ebrei in Italia. Il luogo scelto come sede del MEIS \u00e8 il complesso delle ex-carceri cittadine, dove fu rinchiuso Bassani nel luglio 1943.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\" id=\"parent-fieldname-title\">3 &#8211; DI LA&#8217; DAL PARABRISE<\/h1>\n\n\n\n<p>Dal Corso Martiri della Libert\u00e0, l&#8217;itinerario percorre il Corso della Giovecca, entrando nell&#8217;area appena a sud della &#8216;Main Street&#8217; di Ferrara, per raggiungere l&#8217;imponente arco monumentale della Prospettiva<\/p>\n\n\n\n<p><strong>>>> Corso della Giovecca<\/strong><br>Questo lungo asse viario percorre la linea che corrispondeva al fossato esterno delle fortificazioni medioevali, prima che venisse realizzata l\u2019Addizione Erculea, cio\u00e8 l\u2019estensione della citt\u00e0 di Ferrara verso nord, iniziata nell\u2019anno 1492. Ora rappresenta la via cerniera tra la citt\u00e0 medievale a sud e quella rinascimentale a nord.<br>A introdurre, letteralmente, il lettore in questa via \u00e8 l\u2019incipit della seconda delle Cinque storie ferraresi di Bassani,\u00a0<em>La passeggiata prima di cena<\/em>.<br><strong>>>> DEVIAZIONE<br>Via Adelardi<\/strong><br>La piccola strada si trova sul lato sinistro della Cattedrale; anticamente era denominata Via Gorgadello in riferimento ai depositi d\u2019acqua o gorghi che si formavano in citt\u00e0 prima della costruzione di docce o canali di scolo. Al n. 9 una targa ricorda l\u2019osteria pi\u00f9 antica del mondo, l\u2019Hostaria del Chiucchiolino.<br>Giorgio Bassani in questa via situa la dimora di uno dei suoi personaggi pi\u00f9 celebri: il dottor Fadigati protagonista de\u00a0<em>Gli occhiali d\u2019oro<\/em>.<br><strong>>>> Via Savonarola<\/strong><br>L\u2019attuale denominazione di questa via risale al 7 febbraio 1860 e si deve alla presenza della casa paterna di Girolamo Savonarola, il frate domenicano noto per la sua attivit\u00e0 politica e di predicatore, impiccato e arso a Firenze, la cui statua \u00e8 posta nella piazza vicino al Castello.<br><strong>>>> Via Campofranco<\/strong><br>La denominazione di questa stretta via si deve alla concessione di potersi battere a duello senza essere perseguibili, come in campo franco. Qui si possono scoprire la chiesa delle clarisse del Corpus Domini e parte del convento presso cui visse Santa Caterina Vegri, entrambi eretti nel 1415. Nella chiesa sono tumulati i duchi estensi Alfonso I, Ercole II, Alfonso II d\u2019Este e le duchesse Lucrezia Borgia e Lucrezia d\u2019Este.<br><strong>>>> DEVIAZIONE<\/strong><br><strong>Via Salinguerra<\/strong><br>La denominazione della via si deve all\u2019antica famiglia ghibellina dei Torelli Salinguerra, impegnata a Ferrara nelle lotte contro i guelfi tra XI e XIII secolo. I Salinguerra detennero il potere per diversi decenni, in alternanza agli Estensi, i quali ottennero la definitiva supremazia nel 1264.<br>Bassani fornisce puntuale descrizione della via in\u00a0<em>Lida Mantovani<\/em>, la prima delle\u00a0<strong>Cinque storie ferraresi<\/strong>, raccolta che nel 1956 valse allo scrittore il Premio Strega. L\u00ec l&#8217;autore colloca l\u2019umile abitazione della protagonista.<br><strong>>>> Via Scandiana<\/strong><br>Si trova qui la delizia pi\u00f9 famosa degli Estensi, dai magnifici affreschi: Palazzo Schifanoia, dove \u00absi celebrarono matrimoni, feste, banchetti e danze, e dove furono accolti ambasciatori, principi, cardinali e vescovi\u00bb.<br><strong>>>> Via Cisterna del Follo &#8211; Casa Bassani<\/strong><br>In un\u2019antica residenza signorile, Giorgio Bassani trascorre l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza, insieme al padre Enrico, alla madre Dora Minerbi e ai fratelli minori Paolo e Jenny, conducendo una vita benestante tra la scuola pubblica, il liceo classico, le lezioni private di musica o di disegno, il tennis alla Marfisa, lo sci, la scherma.<br>Una descrizione dell\u2019edificio, tra reale e immaginario, appare nel romanzo\u00a0<em>Dietro la porta<\/em>, bench\u00e9 nella finzione narrativa la dimora paia collocata in via Scandiana.<br><strong>>>> Tennis Club Marfisa d\u2019Este<\/strong><br>L\u2019ingegnere Carlo Savonuzzi progetta quattro campi da tennis con ingresso da Corso Giovecca. Il club diventa il riferimento della borghesia ferrarese. Tra i soci, accanto a Bassani, si contano il regista Michelangelo Antonioni e lo storico dell\u2019arte Roberto Longhi.<br><strong>>>> Corso della Giovecca &#8211; Prospettiva<\/strong><br>Nell\u2019ultima parte del corso si trova la Palazzina Marfisa d\u2019Este, residenza affrescata, fatta costruire intorno al 1559 da Francesco d\u2019Este, figlio del duca Alfonso I e di Lucrezia Borgia.<br>Corso della Giovecca si conclude con l\u2019arco monumentale della Prospettiva, realizzato con funzione scenografica da Francesco Mazzarelli tra il 1703 e il 1704, e citato in uno dei alti componimenti poetici di Giorgio Bassani\u00a0<em>Rolls Royce<\/em>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Itinerari come invito a percorrere le vie ferraresi, scoprirle o riscoprirle attraverso lo guardo dello scrittore Il legame tra l\u2019autore e la citt\u00e0 estense \u00e8 stato certamente controverso e tuttavia&nbsp;indissolubile, tanto da rendere il capoluogo padano personaggio d\u2019elezione pi\u00f9 che semplice&nbsp;scenario. 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