{"id":1761,"date":"2021-05-25T18:37:50","date_gmt":"2021-05-25T18:37:50","guid":{"rendered":"https:\/\/beige-caterpillar-781981.hostingersite.com\/?p=1761"},"modified":"2023-04-04T14:13:04","modified_gmt":"2023-04-04T14:13:04","slug":"ferrara-nel-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/en\/ferrara-nel-cinema\/","title":{"rendered":"FERRARA NEL CINEMA"},"content":{"rendered":"<p>Il legame tra Ferrara e il grande schermo \u00e8 profondo e affascinante.&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/www.ferraraterraeacqua.it\/it\/scopri-il-territorio\/localita\/ferrara\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><span><\/span><\/a>&nbsp;e il cinema, infatti, vantano una storia ormai secolare, cento anni in cui alcuni tra i pi\u00f9 grandi registi e attori del panorama italiano hanno potuto calcare le nostre strade<\/strong>&nbsp;e renderle immortali sulle loro pellicole. Con oltre 280 titoli tra lungometraggi, cortometraggi, documentari e sceneggiati il territorio ferrarese pu\u00f2 essere infatti considerato&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.ferraraterraeacqua.it\/it\/scopri-il-territorio\/itinerari-e-visite\/itinerari-storici-culturali\/ciak-si-gira-un-tour-tra-i-luoghi-di-film-celebri\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>uno tra i pi\u00f9 prolifici set cinematografici in Italia<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanti sono i film memorabili che hanno come scenografia la nostra citt\u00e0 e tanti i cineasti nati in questa citt\u00e0 di cavalieri e cavalli alati :<\/p>\n\n\n\n<p>Il giardino dei Finzi Contini (Vittorio De Sica, 1970)<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 delle nuvole (Michelangelo Antonioni, 1995)<\/p>\n\n\n\n<p>Il mestiere delle armi (Ermanno Olmi, 2001)<\/p>\n\n\n\n<p>Ossessione (Luchino Visconti, 1943)<\/p>\n\n\n\n<p>La lunga notte del 43 (Florestano Vancini, 1960)<\/p>\n\n\n\n<p>Gli occhiali d&#8217;oro (Giuliano Montalto, 1987)<\/p>\n\n\n\n<p>Questo filmato ne ripercorre brevemente i luoghi che hanno ospitato nel corso dei decenni film e opere.&nbsp;I ferraresi hanno visto transitare anche Luca Barbareschi e Natascha Stefanenko nella recente serie televisiva&nbsp;<strong>\u201cNebbie e delitti\u201d<\/strong>. Spostandoci in zona ghetto, ritroviamo l\u2019eco di alcune celebri scene anche del film&nbsp;<strong>\u201cLa vita come viene\u201d<\/strong>&nbsp;di Stefano Incerti&nbsp;e di<strong>&nbsp;\u201cAmore amaro\u201d&nbsp;<\/strong>di Florestano Vancini.<br>Per avere una simpatica panoramica dei luoghi legati alle pellicole cinematografiche girate a Ferrara copiare e incollare questo link sul vostro browser internet<br><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=yPnvcRGe31M\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Movie tour<\/a><br><br><br>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">LA LUNGA NOTTE DEL \u201943 (1960)<\/h3>\n\n\n\n<p>La lunga notte del \u201943&nbsp;\u00e8 un film del 1960&nbsp;diretto dal regista italiano Florestano Vancini.<br>In una&nbsp;Ferrara&nbsp;avvolta in un clima freddo e nebbioso, reso ancor pi\u00f9 tetro dal dolore di una guerra ormai persa, nel novembre del&nbsp;1943&nbsp; il dottor Barilari, titolare dell\u2019omonima farmacia (ora farmacia Navarra) presso la quale ha per anni lavorato, dalla finestra della sua abitazione scruta la monotona vita cittadina, facendosi beffa di chiunque passi sotto il suo sguardo.<br>Sul corso principale di Ferrara, ora Martiri della Libert\u00e0, sotto gli occhi di Barilari, si consuma una tragedia: gli antifascisti vengono fucilati nella notte proprio davanti al muretto del&nbsp;<strong>Castello Estense<\/strong>&nbsp;sotto gli occhi di Barilari che assiste impotente.<br>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI<\/h3>\n\n\n\n<p>Il giardino dei Finzi Contini&nbsp;\u00e8 un&nbsp;film&nbsp;del&nbsp;1970&nbsp;diretto da&nbsp;Vittorio De Sica, tratto dall\u2019omonimo romanzo&nbsp;di&nbsp;Giorgio Bassani.<br>1938: i Finzi Contini sono una ricca famiglia ebrea dell\u2019alta borghesia di&nbsp;Ferrara. Le&nbsp;leggi razziali&nbsp;provocano l\u2019espulsione degli ebrei dal circolo del&nbsp;tennis&nbsp;della citt\u00e0: la famiglia decide quindi di permettere agli amici dei due figli Mic\u00f2l e Alberto Finzi Contini di frequentare il magnifico parco della propria villa dove c\u2019\u00e8 un campo da tennis. Fra costoro ci sono Giorgio, anch\u2019egli ebreo e figlio di un commerciante, che disapprova le amicizie altolocate del figlio, e il&nbsp;comunista&nbsp;milanese Giampiero Malnate. Giorgio fin dalla prima adolescenza \u00e8 innamorato di Mic\u00f2l, che prova per\u00f2 per lui solo un sentimento fraterno.<br>Nel frattempo la&nbsp;guerra&nbsp;\u00e8 prossima e la situazione per gli ebrei si fa sempre pi\u00f9 pesante<br>Gli eventi precipitano: Malnate&nbsp;cade in Russia, Alberto Finzi Contini, del quale si fa velatamente intuire l\u2019omosessualit\u00e0, muore in poco tempo a causa di una malattia, Giorgio \u00e8 costretto a nascondersi per non finire prigioniero dei&nbsp;nazifascisti, mentre tutta la famiglia Finzi Contini \u00e8 prelevata in casa dai&nbsp;repubblichini&nbsp;e condotta in una scuola dove viene separata, forse per sempre; Mic\u00f2l si ritrova con sua nonna nella stessa aula che aveva frequentato da bambina. L\u00ec incontra il padre di Giorgio, che la informa della fuga di questi da Ferrara con gli altri suoi parenti. I due si abbracciano, guardando fiduciosi dalla finestra verso un futuro nebbioso come il panorama della citt\u00e0.<br>L\u2019ingresso del giardino nel film \u00e8 veramente a&nbsp;Ferrara, in&nbsp;Corso Ercole I d\u2019Este, vicino a dove l\u2019aveva immaginato Bassani. Gli altri&nbsp;esterni&nbsp;sono stati girati a Ferrara, da notare sono il&nbsp;castello Estense, viale Cavour con la celebre passeggiata in bicicletta e le&nbsp;mura cittadine, il&nbsp;Palazzo dei Diamanti, la&nbsp;Cattedrale di San Giorgio, la Sinagoga di via Mazzini per i riti sacri, la biblioteca Ariostea o Palazzo Paradiso dove viene comunicato a Giorgio che non potr\u00e0 pi\u00f9 frequentare la biblioteca perch\u00e9 ebreo,&nbsp;ecc.<br>Come abbiamo appena citato, l\u2019autore del romanzo da cui \u00e8 stato tratto il film \u00e8 Giorgio Bassani e vi raccontiamo dove si pu\u00f2 incontrarlo nella visita a Ferrara<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2013Corso Porta Mare<\/strong>&nbsp;(Parco Massari)<br>\u2013&nbsp;<strong>Via Arianuova<\/strong>&nbsp;(Liceo classico Ludovico Ariosto: numerosi documenti che riguardano il giovane Bassani negli anni della sua formazione e alcuni, in fotocopia, accompagnati da fotografie dell\u2019epoca)<br>\u2013&nbsp;<strong>Via Ariosto, 67<\/strong>&nbsp;(Casa Ariosto, Fondazione Giorgio Bassani)<br>\u2013&nbsp;<strong>Via Borgo dei Leoni<\/strong>&nbsp;(Regio Liceo Ginnasio L. Ariosto)<br>\u2013&nbsp;<strong>Via Cisterna del Follo, 1<\/strong>&nbsp;(Casa d\u2019infanzia)<br>\u2013&nbsp;<strong>Via Gioco del Pallone, 15<\/strong>&nbsp;(Casa Minerbi, Centro studi bassaniani)<br>\u2013&nbsp;<strong>Via Mazzini, 95<\/strong>&nbsp;(Sinagoghe)<br>\u2013&nbsp;<strong>Via Piangipane<\/strong>&nbsp;(Carcere, ora MEIS)<br>\u2013&nbsp;<strong>Via Saffi<\/strong>&nbsp;(Tennis Club Marfisa d\u2019Este)<br>\u2013&nbsp;<strong>Via Salinguerra<\/strong><br>\u2013&nbsp;<strong>Via delle Scienze<\/strong>&nbsp;(Palazzo Paradiso, Biblioteca Ariostea)<br>\u2013&nbsp;<strong>Via Vignatagliata, 79<\/strong>&nbsp;(Scuole ebraiche)<br>\u2013&nbsp;<strong>Via Vigne<\/strong>&nbsp;(Cimitero ebraico, sepoltura di Giorgio Bassani)<br>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">AMORE AMARO<\/h3>\n\n\n\n<p>Amore amaro&nbsp;\u00e8 un film del&nbsp;1974&nbsp;diretto da&nbsp;Florestano Vancini.<br>Il film, ambientato nella&nbsp;Ferrara&nbsp;degli anni \u201930, narra la storia di un amore impossibile tra un giovane studente e una trentacinquenne vedova e con figli. Infatti le differenze sociali e le inconciliabili tendenze politiche impediranno lo svilupparsi della relazione. Piazza Ariostea viene ritratta varie volte perch\u00e9 ospita la casa della protagonista.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">AL DI L\u00c0 DELLE NUVOLE<\/h3>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 delle nuvole&nbsp;\u00e8 un film del&nbsp;1995&nbsp;diretto da&nbsp;Michelangelo Antonioni&nbsp;con la collaborazione di&nbsp;Wim Wenders, interpretato da&nbsp;John Malkovich,&nbsp;Fanny Ardant,&nbsp;Kim Rossi Stuart,&nbsp;Jean Reno,&nbsp;Sophie Marceau,&nbsp;Ir\u00e8ne Jacob,&nbsp;Marcello Mastroianni,&nbsp;Peter Weller&nbsp;e&nbsp;In\u00e9s Sastre.<br>Nelle nebbie di&nbsp;Ferrara&nbsp;(citt\u00e0 natale di Antonioni) un ragazzo e una ragazza s\u2019incontrano, si piacciono, vanno a letto ma non fanno l\u2019amore n\u00e9 lo faranno, per lui la rinuncia a vivere la passione \u00e8 un piacere che prolunga il desiderio senza appagarlo. Varie volte viene ritratta piazza Municipale, inconfondibile per il suo scalone monumentale, dove Ines Sastre e Kim Rossi Stuart si incontrano all\u2019uscita del cinema (Sala Estense)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">CRONACA DI UN AMORE<\/h3>\n\n\n\n<p>Cronaca di un amore&nbsp;\u00e8 un&nbsp;film&nbsp;del&nbsp;1950&nbsp;diretto dal regista&nbsp;Michelangelo Antonioni. \u00c8 stato il primo lungometraggio diretto dal regista&nbsp;ferrarese.<br>Paola Molon, ferrarese, \u00e8 sposata con Enrico Fontana, un facoltoso uomo d\u2019affari di Milano. L\u2019uomo assume un investigatore privato per ottenere delle informazioni sul passato di sua moglie, e scopre che Paola, ancora a Ferrara, qualche mese prima di sposarlo aveva avuto una relazione con un certo Guido, allora ufficialmente fidanzato con un\u2019amica di Paola. La relazione si era bruscamente interrotta quando la fidanzata di Guido era morta in uno strano incidente in ascensore.<br>A distanza di diversi anni, Paola e Guido si incontrano nuovamente a Milano, di nascosto da Enrico. Entrambi sono ancora spaventati per l\u2019inchiesta sulla tragica morte della ragazza. La passione tra i due, sopita per molto tempo, riesplode per\u00f2 all\u2019improvviso. I due progettano il loro futuro insieme, ma Guido non ha denaro e Paola \u00e8 ormai abituata a vivere nel lusso che Enrico le ha assicurato per anni. I due decidono quindi di uccidere il marito di Paola per poi fuggire insieme.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u00c8 STATO MORTO UN RAGAZZO<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato morto un ragazzo&nbsp;\u00e8 un&nbsp;documentario&nbsp;a sfondo biografico e sociale uscito nel&nbsp;2010, scritto, diretto, scenografato e montato da&nbsp;Filippo Vendemmiati. Racconta la vicenda del&nbsp;caso Aldrovandi, studente di&nbsp;Ferrara&nbsp;ucciso nella notte del 25 settembre&nbsp;2005&nbsp;da quattro agenti di Polizia.<br>Il film \u00e8 stato presentato l\u20198 settembre&nbsp;2010&nbsp;alla&nbsp;67\u00aa Mostra internazionale d\u2019arte cinematografica di Venezia.<br>I fatti narrati&nbsp;partono all\u2019alba del 25 settembre&nbsp;2005, quando Federico si trova vicino all\u2019ippodromo di Ferrara, luogo in cui avviene l\u2019incontro con una pattuglia di&nbsp;polizia. Passate alcune ore da quell\u2019episodio, la sua famiglia apprende della sua scomparsa. La parte successiva del film tenta di ricostruire la verit\u00e0 di ci\u00f2 che accadde veramente quella mattina, ripercorrendo le ricostruzioni fatte dalla polizia e le testimonianze di amici e conoscenti.<br>La creazione \u00e8 stata possibile grazie al lavoro del regista, che ha raccolto numerosi documenti originali, spezzoni di inchiesta, filmati d\u2019archivio e inserti narrativi da tutte le fonti disponibili, forte anche del suo lavoro di giornalista presso la sede&nbsp;RAI&nbsp;di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">GLI OCCHIALI D\u2019ORO<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli occhiali d\u2019oro \u00e8 un film del&nbsp;1987&nbsp;diretto da&nbsp;Giuliano Montaldo.<br>Tratto dall\u2019omonimo romanzo&nbsp;di&nbsp;Giorgio Bassani, \u00e8 stato il risultato di una coproduzione italiana, francese e jugoslava. Ferrara,&nbsp;1938. La politica del regime fascista fa addensare nubi minacciose sulla locale&nbsp;comunit\u00e0 ebraica, che viene gradualmente respinta in un ghetto morale di umiliazioni e prepotenze. Davide Lattes, un universitario sensibile e colto, sembra presentire a differenza della sua stessa famiglia (che \u00e8 di origine&nbsp;ebraica) ci\u00f2 che si sta preparando per l\u2019Italia. Il ragazzo vive una storia d\u2019amore con Nora, ebrea come lui, che per\u00f2 si conclude con l\u2019abbandono da parte di lei, decisa a farsi battezzare e a convolare a nozze con un&nbsp;gerarca&nbsp;fascista, pur di sfuggire a un destino ormai pi\u00f9 che probabile.<br>Davide \u00e8 testimone della vicenda del dottor Fadigati (interpretato da Philippe Noiret), uno stimato medico che da omosessuale si invaghisce di Eraldo, un giovane biondo, compagno di universit\u00e0 di Davide. A poco a poco anche il medico si ritrova isolato nella sua stessa citt\u00e0, dopo essere stato non solo abbandonato da Eraldo, ma da quest\u2019ultimo anche derubato e preso a pugni. Nello scandalo che ne consegue, resta al medico, con la consapevolezza della sopravvenuta solitudine, solo la comprensione e la piet\u00e0 di Davide, fino al suicidio nel&nbsp;Po&nbsp;presso&nbsp;Pontelagoscuro.<br>Si riconosce chiaramente il muretto del fossato del Castello con lo storico Bar Giori, ancora oggi in attivit\u00e0, senza dimenticare il cimitero ebraico ancora oggi visitabile<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">OSSESSIONE (1943)<\/h3>\n\n\n\n<p>Ossessione&nbsp;\u00e8 un&nbsp;film&nbsp;del&nbsp;1943&nbsp;diretto da&nbsp;Luchino Visconti, liberamente ispirato al romanzo&nbsp;Il postino suona sempre due volte&nbsp;di&nbsp;James M. Cain.<br>\u00c8 considerato, insieme a&nbsp;I bambini ci guardano&nbsp;e&nbsp;4 passi fra le nuvole, il film che segna la nascita del filone&nbsp;neorealista&nbsp;del&nbsp;cinema italiano&nbsp;per l\u2019ambientazione e per la forza espressiva e la carnalit\u00e0 delle scene passionali tra&nbsp;Girotti&nbsp;e la&nbsp;Calamai, che rompono con la tradizione&nbsp;del cinema italiano durante il fascismo. Il&nbsp;vagabondo&nbsp;Gino Costa si ferma presso un ristoro per viaggiatori nella bassa padana, divenendo l\u2019amante di Giovanna, moglie dell\u2019ignaro Giuseppe, proprietario dello spaccio. Gino non sopporta questa situazione e propone alla donna di fuggire con lui. Giovanna rifiuta e lui parte per&nbsp;Ancona. Durante il viaggio per&nbsp;Ancona&nbsp;fa amicizia con un girovago detto&nbsp;lo spagnolo. Gino non si imbarca pi\u00f9, ma trova lavoro con il suo nuovo amico alla Fiera di maggio; una nuova vita sembra iniziata. Durante i giorni di fiera, Gino incontra per\u00f2 ancora Giovanna e il marito, che era giunto ad&nbsp;Ancona&nbsp;per partecipare a un concorso canoro. I due ex amanti immediatamente ristabiliscono il loro legame e, anzi, decidono di uccidere Giuseppe attraverso la simulazione di un incidente stradale. Mettono in atto presto il loro piano, ma l\u2019incidente insospettisce la polizia. Dopo il delitto la storia tra i due amanti diventa tesa: Giovanna riscuote l\u2019assicurazione sulla vita del marito e riapre insieme a Gino la trattoria del marito. Gino, schiacciato dal rimorso e dalla delusione di una vita che sente rubata, la lascia e parte per&nbsp;Ferrara&nbsp;dove fa amicizia con Anita, una prostituta dolce e comprensiva. Rivede quindi nuovamente Giovanna, che gli dice di essere incinta; i due amanti cercano allora di fuggire, ma la macchina finisce fuori strada, Giovanna muore e Gino viene arrestato dalla polizia.<br>Visconti trasferisce sul&nbsp;Po, a&nbsp;Ferrara&nbsp;e ad&nbsp;Ancona&nbsp;i paesaggi e gli eroi del&nbsp;realismo poetico&nbsp;francese senza comunque oscurare l\u2019originalit\u00e0 del film. Esso si distacca sia dai film irreali del&nbsp;cinema dei telefoni bianchi&nbsp;e sia dalla retorica dei film storici: la descrizione dei personaggi e dei loro rapporti \u00e8 qualcosa di inedito rispetto ai lussuosi paesaggi e agli eroi sorridenti dei telefoni bianchi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Codigoro&nbsp;(Ferrara)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ancona<\/strong>: cavalcavia della&nbsp;stazione ferroviaria, molo Santa Maria, via Cialdini, piazzale&nbsp;Duomo&nbsp;(durante la fiera di&nbsp;San Ciriaco), scalone Nappi<\/li>\n\n\n\n<li><strong><span><\/span><\/strong>: Piazza della Repubblica,&nbsp;via Saraceno&nbsp;(con l\u2019ex bar Ferrara)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Comacchio<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">IL MESTIERE DELLE ARMI<\/h3>\n\n\n\n<p>Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi<br>Il ponte levatoio del Castello Estense ci ricorda il famoso attore bulgaro Jivkov nei panni di Giovanni dalle bande nere che ha appena incontrato il duca Alfonso d\u2019Este per chiedergli pi\u00f9 armi per combattere i Lanzichenecchi di Carlo V.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il legame tra Ferrara e il grande schermo \u00e8 profondo e affascinante.&nbsp;Ferrara&nbsp;e il cinema, infatti, vantano una storia ormai secolare, cento anni in cui alcuni tra i pi\u00f9 grandi registi e attori del panorama italiano hanno potuto calcare le nostre strade&nbsp;e renderle immortali sulle loro pellicole. Con oltre 280 titoli tra lungometraggi, cortometraggi, documentari e [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1762,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-1761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1761"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1761\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgiardinodirebecca.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}